francescocirillo | Cirillo arte | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

francescocirillo
grafiche,pitture , scritture e altro
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 119099 volte


L'arte di Cirillo è un graffio profondo sulla nostra quotidiana realtà. Luther Blissett
arte
La disordinazione dell'arte, come arte
24 settembre 2015

di Luigi Impieri

“La disordinazione dell’arte, come arte”; questo il titolonon proprio istantaneamente comprensibile, della bella mostra personale diFrancesco Cirillo, Scrittore, Pittore e antagonista, dedicata a CarloGiuliani e che si è aperta al num. 12 del bel lungomare di Diamante (CS) il20-08 2004. Cirillo attualmente milita nei movimenti No-Global; è statoa Genova nella famosa manifestazione contro il G8 in cui, come tutti potrannoricordare, perse la vita il giovane Carlo Giuliani a causa di un proiettilesparato contro di lui, da un carabiniere. Per aver preso parte alle contestazioni genovesi, Cirillo èstato arrestato ed accusato di cospirazione insieme ad altri esponenti deimovimenti No-global.  In attesa di un nuovo processo che inizierà a Cosenza neldicembre 2004, si trova attualmente, in stato di fermo e dunque costretto adover quotidianamente apporre la propria firma presso la Caserma deicarabinieri di Diamante, paese in cui risiede. Cirillo, per come lo conosco io, è uno che non si è maiprestato a dover chiudere gli occhi contro ogni abuso o sopruso.  Si è sempre battuto contro la mafia, la corruzione,l’abusivismo edilizio, facendo nomi e cognomi. Si è sempre prodigato per difendere i diritti dei lavoratorie dei disoccupati…  Ebbene, in una regione come la Calabria, in cuiquotidianamente avvengono omicidi (la maggioranza dei quali restano impuniti),in cui il lavoro nero e l’abusivismo edilizio abbondano e dove quindi lo Statodi Diritto non esiste; alcuni magistrati hanno trovato il tempo per indagare edinquisire Cirillo (e insieme a lui altri dodici disobbedienti) che propriocontro tutte quelle cose si è sempre battuto. Oggi che mi trovo in stato di fermo, racconta Francesco, “lapittura e la scrittura rappresentano i mezzi più efficaci per sopravvivere alladisperazione e alla depressione provocati all’accanimento della magistratura eper continuare a lottare per i diritti fondamentali dei cittadini, nonostantetutto”. Osservando le sue belle tele, mi rendo conto che si è difronte ad un artista di grande spessore. La sua sensibilità naturalmente lo porta ad affrontare temisociali di grande attualità ma certo, egli non li descrive semplicemente inchiave contenutistica. In lui la forma assume una rilevanza fondamentale e perciòegli crea opere in cui affiora un equilibrio di forma e contenuto. I quadri esposti in questa mostra descrivono i momentisalienti dell’uccisione di Carlo Giuliani. Sono molto commoventi anche se nonproducono un esagerato pathos. Consentono invece all’osservatore di mantenere in equilibriola ragione con la sfera emozionale, la mente ed il cuore, al fine di analizzarequanto l’artista narra, più lucidamente. Questa chiave poco italiana ed anti-aristotelica didescrivere le cose mi ha colpito particolarmente. Cirillo sta bene attento ad esempio a non esagerare coi tonicromatici , a non eccedere su certi timbri che provocherebbero un eccesso dicoinvolgimento dello spettatore che egli, invece si aspetta, allerta. In alcuni dei suoi quadri, notiamo un’ambientazione scenografica:grigi palazzi senza finestre, fanno da sfondo ad una umanità di persone senzavolto o che indossano maschere; in alcuni casi solo un singolo individuo,riesce ad alzare la testa ed a farci vedere il suo vero volto.  Come non fare riferimento a tal proposito a quella grandeopera dell’artista norvegese Edward Munch, (del quale in questi giorni sistanno occupando le cronache a causa del furto avvenuto ad Oslo della sua Operapiù rappresentativa: ”l’Urlo”) “Passeggiata sul corso Johann, in cui il pittoreè l’unico ad attraversare controcorrente il corso che pullula di un’umanita’ diborghesi allucinati che assumono le sembianze di fantasmi. Dalla parte alta di un’opera particolarmente teatrale, scendono giù tre lampadine che si confondono col cielo, chepotrebbero fare luce ma che contemporaneamente producono ombre sulla vicendache ha avuto come esodo, la morte di Carlo Giuliani. Il teatro, dunque, investe le opere di Cirillo, assumendo laduplice funzione di spazio che invita gli spettatori ad avere la mente accesasu quando avviene quotidianamente nella società contemporanea ma è anche“teatrino, sfondo, messa in scena” di accadimenti importanti, che soloapparentemente accadrebbero per caso. Molto bella anche per la verve ironica con cui si presenta,è la locandina che invita a visitare la mostra, che ricordiamo terminerà il30-08-04; in copertina è riportata la foto di un pappagallo chiuso in unagabbietta.

All’interno vi è l’importante presentazione fattaall’artista da parte di Luther Blisset ( Prof. di Scienza dei movimentiplanetari presso l’Università di Tokio) che afferma tra l’altro: “ I lavori diFrancesco Cirillo, ripropongono(…)un luogo fisico e psichico dove abbiamo tuttila possibilità di resistere al pensiero unico. Cirillo nella sua arte dà la possibilità all’uomo qualunquedi autoliberarsi ed esprimere la propria coscienza veramente liberata. E’ un modo di dire basta alla società delle immagini chesputa solo melma nelle nostre menti”. 

La stessa locandina termina infine con alcune citazionicritiche degne di nota.

La prima è proprio del P.M. che lo ha inquisito,Domenico Fiordalisi il quale afferma: “E’ pericoloso”; l’ultima è della propriamamma, che dice: “ E’ il più grande artista che abbia mai conosciuto "



permalink | inviato da francesco cirillo il 24/9/2015 alle 7:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
Calabria ti odio
8 giugno 2015



permalink | inviato da francesco cirillo il 8/6/2015 alle 6:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
Il mio paese perduto
8 giugno 2015



permalink | inviato da francesco cirillo il 8/6/2015 alle 6:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Donna ubriaca su una panchina di Verbicaro
8 febbraio 2014



permalink | inviato da francesco cirillo il 8/2/2014 alle 7:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Preghiera mattutina di una giovane verginella
8 febbraio 2014



permalink | inviato da francesco cirillo il 8/2/2014 alle 7:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Il miracolo dei pesci
8 febbraio 2014



permalink | inviato da francesco cirillo il 8/2/2014 alle 7:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Ingabbiati - Mostra multimediale a Roma di Eleonora Del Brocco e Francesco Cirillo
24 marzo 2012
  • Studio Arte & Architettura MonteGiordano 59 - Roma
  • Ingabbiati

    Studio Arte & Architettura MonteGiordano 59
    Dal 3 al 14 aprile 2012 Inaugurazione 3 aprile ore 18.00
    Aperto: dal martedì al sabato, dalle 17.30 alle 19.30 – Escluso Festivi e Lunedì
    Via di Montegiordano 59

    Appuntamenti: mercoledi 11 ore 18 presentazione del libro Marlane la fabbrica dei veleni di Francesco Cirillo
    Finissage sabato 14 ore 18 presentazione video di Eleonora Del Brocco
    Nei luoghi dell’anima i confini sono molti, moltissimi nei luoghi della società e si intrecciano insieme e si ramificano fittamente; del complesso rapporto tra corpo ed anima, tra la persona e società., tra libertà e condizionamento il nostro sguardo è limitato da barriere che non fanno vedere, non fanno sentire, non fanno né essere né esistere .Riuscire a ricongiungere questi territori, ad abolire le frontiere significa andare oltre la topografia apparente dell’uomo e della società ed infilarsi nei meandri della complessità della nostra epoca, epoca di conflitti interiori e mondiali, di cambiamenti veloci ed inafferrabili, di alterazioni profonde dell’ambiente e dell’uomo, di ritmi e tempi sempre più legati agli ingranaggi indotti da altri piuttosto che ai nostri bisogni reali. (C.MAZZENGA)

    ….tutto questo è qui, striscia tra noi,convive con noi.....

    L’istallazione di Eleonora del Brocco 
    con l’uso dei volumi nello spazio, gabbie come contenitori di memoria ci rimanda alle paure,alle nostre fredde chiusure mentali, alle speranze disilluse, alle nostre fobie , alle nostre follie….

    le tele di Francesco Cirillo
    sono, a detta dell’artista, brutte e spaventose, invendibili, deprimenti a vedersi....ma reali, forti, sentite, sc
arte
Ingabbiati - Mostra multimediale a Roma di Eleonora Del Brocco e Francesco Cirillo
24 marzo 2012
  • Studio Arte & Architettura MonteGiordano 59 - Roma
  • Ingabbiati

    Studio Arte & Architettura MonteGiordano 59
    Dal 3 al 14 aprile 2012 Inaugurazione 3 aprile ore 18.00
    Aperto: dal martedì al sabato, dalle 17.30 alle 19.30 – Escluso Festivi e Lunedì
    Via di Montegiordano 59

    Appuntamenti: mercoledi 11 ore 18 presentazione del libro Marlane la fabbrica dei veleni di Francesco Cirillo
    Finissage sabato 14 ore 18 presentazione video di Eleonora Del Brocco
    Nei luoghi dell’anima i confini sono molti, moltissimi nei luoghi della società e si intrecciano insieme e si ramificano fittamente; del complesso rapporto tra corpo ed anima, tra la persona e società., tra libertà e condizionamento il nostro sguardo è limitato da barriere che non fanno vedere, non fanno sentire, non fanno né essere né esistere .Riuscire a ricongiungere questi territori, ad abolire le frontiere significa andare oltre la topografia apparente dell’uomo e della società ed infilarsi nei meandri della complessità della nostra epoca, epoca di conflitti interiori e mondiali, di cambiamenti veloci ed inafferrabili, di alterazioni profonde dell’ambiente e dell’uomo, di ritmi e tempi sempre più legati agli ingranaggi indotti da altri piuttosto che ai nostri bisogni reali. (C.MAZZENGA)

    ….tutto questo è qui, striscia tra noi,convive con noi.....

    L’istallazione di Eleonora del Brocco 
    con l’uso dei volumi nello spazio, gabbie come contenitori di memoria ci rimanda alle paure,alle nostre fredde chiusure mentali, alle speranze disilluse, alle nostre fobie , alle nostre follie….

    le tele di Francesco Cirillo
    sono, a detta dell’artista, brutte e spaventose, invendibili, deprimenti a vedersi....ma reali, forti, sentite, sc
arte
Sulla mostra "Fra sogno e realtà"
12 maggio 2011

Sulla mostra Frasogno e realtà tenuta al Museo Dac di Diamante dal 16 al 26 aprile 2011

Una critica di FrancoMaiolino assessore al turismo Comune di Diamante

 

“ Cosa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quelloche ogni artista cerca: raggiungere l’armonia tramite l’equilibrio dei rapportitra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte.” ( PietMondrian)

 

Tra Sogno e Realtà, e' questo il titolo della Mostra dipittura che si è tenuta al Museo DAC dal 15 al 26 Aprile, che ha proposto aituristi di Pasqua e (ri)proposto a noi, oltre 50 opere pittoriche di due dei più interessanti artisti diDiamante. Chi ha curato la rassegna ha voluto con quel vs evidenziare propriol'incontro/scontro che è poi sostanzialmente un proficuo confronto tra dueartisti molto diversi per generazione, stile, tematiche e contenuti. Il sogno e la realtà invece è patrimoniodi entrambi, perchè sia Francesco che Marco, srotolano il loro percorsoartistico in una alternanza onirica e reale che rende difficile decifrare sesia più sognatore e visionario Marco con le sue iperboli cromatiche o Francescocon i suoi flash in chiaro-scuro. Ho visitato la Mostra alla sua aperturarestando piacevolmente impressionato dal complessivo colpo d'occhio che il DACriportato alla sua naturale vocazione offriva, impreziosito non solo dai quadrialle pareti ma da uno straordinario , estemporaneo e sinergico allestimento cheMarco e Francesco hanno voluto fare al centro del salone, utilizzando unagigantesca quinta dipinta da Cristina Crisafulli, inerme e statica natura,sovrastata da una bandiera della pace contrapposta ad inquietanti bidonitracimanti scorie tossiche di venefiche schiume. Ho riconosciuto subito lavoglia di Francesco di contestualizzare/utilizzare anche questa occasione perproporre/testimoniare/provocare alcune delle tematiche che hanno segnato il suopercorso non solo artistico ma anche di impegno sociale, ambientale e politico.Di Francesco in effetti sappiamo un po’ tutto , ambientalista convinto,giornalista, scrittore con particolare attenzione al recupero della memoria edelle tradizioni, polemista, fotografo, muralista, direttore di questogiornale;   nasce artisticamente comegrafico e vignettista satirico. Nel corso di circa quarantanni ha esploratodiverse tecniche pittoriche  rimanendoperò ancorato fortemente    al trattoessenziale del grafico-pubblicitario, al bianco e nero dell’inchiostro di chinae della pellicola fotografica, alla provocazione satirica che affonda le radicinella satira grottesca e irriverente che da Grosz a Otto Dix giunge a Stainoed  Altan.  I quadri di Francesco, ancora una voltaripropongono una realtà fatta di Ciminiere che rimandano a Marghera e all’Italsider delle lotte operaie degli annisettanta e che non sono soltanto simboli di un’ archeologia industriale come potrebbe sembrare, ma attuali e incombentiossessioni di uno status operaio che ancora oggi arranca tra i timori dellaperdita del lavoro e il rischio di perdere la vita come  alla Thissen Krupp.  Ci sono poi le donne che sono soprattutto lemadri del sud e le Addolorate della Via Crucis, e ci sono i Caimani della politica gli Squali dell’economia, iCardinali, gli Speculatori, gli ‘Ntranghetisti raffigurati, come in ogni epocaed in ogni stile, con i loro  ventripingui, le loro barbe ispide, gli occhi avidi, le mani ad artiglio protese su uomini e cose, sulla natura e sullacultura. Nelle tele di Francesco, la cui rappresentazione della realtà èvolutamente giocata sui grigi ( il colore del cemento, dei fumi industriali,della nebbia, del filo spinato di Auschwitz )  si  intravede un barlume disperanza nei guizzi di colore, il rosso e blu, che diventano mano mano, primauna scritta provocatoria sui muri , uno slogan di lotta, e poi diventanoparola, un microcosmo della  vita,forse  un sogno.., un sogno da riporre sotto una campana di vetro, quasi una preziosissima reliquia, Sono certo cheFrancesco, con la sua bella faccia a

metà tra Dalì e Quixote, sognatore a colori in una realtà inbianco e nero, prima o poi ci regalerà un bel quadro policromo. 

Ho visto per la prima volta i quadri di Marco De Angelisalcuni anni fa, quando  impreziosivano lepareti del Ristorante Lo Scoglio del papà Salvatore, dove accanto al gusto delpesce fresco, appagavo anche la vista di queste straordinarie macchie di coloreche la mia memoria di accanito lettore di libri d’arte  rimandarono subito all’Astrattismo del movimento non figurativo dell’Espressionismotedesco”  Der Blaue Reiter” di Kandisky,Paul Klee e Kasimir Malevich.  I quadridi Marco sono generalmente di grandi dimensioni, spesso presentano simmetrie especularità,, labirinti e ripetizioni, simboli alfanumerici e scale cromatiche,il tutto apparentemente casuale, ma conoscendo un poco Marco, tuttoprofondamente frutto di una grande sensibilità ed interiorità criptati da unlinguaggio pittorico estremamente suggestivo ed intrigante. Nella Mostra alDAC,  mi sono soffermato su un grandequadro a forma di Icona Bizantina in cui su uno sfondo di ori e blu siaffastellano i mostri della fantasia che si inseguono o si rifuggono. Marconon  ha dato un titolo alle sue opere masi è lasciato scappare che molti delle tele esposte al DAC sono dellePreghiere, ma non si intravede nessuno dei simboli o segni delle religioni, aldi fuori, forse, di quello che può sembrare una croce ma che può essere unaspada, un trocar, un incrocio, un dubbio,un’incognita,  un incontro. Ci sono in tutta la mostra,soltanto due elementi figurativi, e sono due volti di donna o meglio di unadonna e una madonna, ed anche in questo caso, ritorna prepotentemente il temadel sogno e della realtà che ci fa collocare l’opera di Marco in una dimensionepiù intimista, più personale, anche più sofferta di quella di Francesco chealla sofferenza  dà invece una dimensionecollettiva e sociale. Se Francesco fa parlare soprattutto  gli altri con un linguaggio immediato ecomprensibile, Marco parla soprattutto agli altri, ma volendo parlare di séstesso utilizza un linguaggio cromatico tutto da decodificare. Oltre allepitture, di Marco, destano interesse e curiosità alcune opere, quasiquadrisculture, realizzati con una tecnica mista eco-sostenibile, utilizzandomultimateriali di recupero o oggetti di uso comune come legno, stoffa, plasticae metalli. Da tali assemblaggi vecchi utensili e materiali si ricompongono  prendendo consapevolezza della propriaessenza e trasmettendo allo spettatore due livelli di armonie. Una, quelladell’equilibrio dei rapporti tra linee, colori e superfici necessaria acomprendere  qualcosa dei quadri, laseconda, più nitida e più forte e più recondita, ma non da tutti percepita,necessaria  a comprendere qualcosa diMarco.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Museo Dac diamante

permalink | inviato da francesco cirillo il 12/5/2011 alle 7:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
A Calabria sinni vula
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Amici per la Pelle
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Le discariche di Scopelliti
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bollori marini
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Tonni e squali
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cellulite
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
un mare da bere
29 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 29/12/2010 alle 7:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Viva la fica
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 19:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Viva la vita
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Viva il progresso
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 19:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
La 'ndrangheta è lavoro
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Viva il papa
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 19:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
la legge è uguale per tutti
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Viva la calabria
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Viva la libertà
28 dicembre 2010



permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Marlane: la fabbrica dei veleni
28 dicembre 2010

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Marlane praia a mare marzotto rivetti

permalink | inviato da francesco cirillo il 28/12/2010 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La notte di Santa Lucia
28 dicembre 2010
CULTURA
Guida vera alla sopravvivenza in Calabria
25 aprile 2010
Guida vera alla sopravvivenza può essere richiesto presso la casa editrice Coessenza
www.coessenza.org


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. guida vera alla calabria

permalink | inviato da francesco cirillo il 25/4/2010 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
Noi sovversivi
25 aprile 2010
Il libro è possibile ordinarlo presso la casa editrice melagrana 
www.edizionimelagrana/nuovanarrativa




permalink | inviato da francesco cirillo il 25/4/2010 alle 17:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
arte
Bregantini se ne parte
12 novembre 2007
 
Mons.Bregantini al pari del giudice De Magistris viene trasferito dalla calabria.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Bregantini mafia calabria

permalink | inviato da francesco cirillo il 12/11/2007 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
arte
Massoni calabresi
12 novembre 2007

 

Al pari della 'ndrangheta in Calabria esiste un potere fortissimo che è quello della massoneria. Tante le logge alle quali sono iscritti professionisti,politici e naturalmente 'ndranghetisti.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. massoneria mafia calabria

permalink | inviato da francesco cirillo il 12/11/2007 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno